WEB, una parola inglese che significa RETE.
25 anni di esperienza nel web marketing: strategie efficaci per il successo online
Dall’inizio dell’era Internet la difficoltà principale è sempre stata la stessa: farsi trovare online.
Tecnologie, strumenti e approcci sono cambiati profondamente nel tempo, ma l’obiettivo è rimasto identico. In passato la realizzazione di siti web e la programmazione manuale erano considerate competenze fondamentali, oggi invece molti utilizzano strumenti visuali senza avere alcuna conoscenza tecnica di base. Nel frattempo siamo passati da una moltitudine di motori di ricerca al dominio quasi assoluto di Google, con la nascita e la continua evoluzione dei social network.
La domanda però non è mai cambiata: come farsi trovare, come emergere dalla massa e come ottenere nuovi clienti. La risposta non sta nelle scorciatoie, ma nella costruzione di una rete solida fatta di contenuti originali e ottimizzati. Per il sito web i contenuti devono essere leggibili e indicizzabili da Google, mentre sui social devono colpire immediatamente l’utente, lavorando anche sull’aspetto psicologico oltre a quello tecnico. Un tempo si parlava della regola degli otto secondi, oggi sui social l’attenzione dura probabilmente meno di un secondo.
Per quanto riguarda il posizionamento, è bene diffidare di chi propone subito investimenti importanti in Google Ads. Il posizionamento organico funziona, ma richiede tempo, metodo e competenze reali.
Il Web Marketing
Il web marketing è come una rete: più nodi connetti, più grande diventa la tua influenza. Come disse Bill Gates, 'Il contenuto è re', ma senza una strategia per diffonderlo, anche il miglior contenuto resta invisibile
Web marketing: se non porta clienti o potenziali quello che state facendo non serve a NULLA!
Nel web marketing il concetto è molto semplice: se quello che state facendo non porta clienti o potenziali tali, non ha alcun valore. Like, visualizzazioni e numeri fini a sé stessi non producono risultati concreti. Il marketing digitale funziona solo quando è visto come un sistema integrato e non come una somma di attività scollegate tra loro.
Investire in pubblicità senza una strategia è inutile, soprattutto se non si è in grado di intercettare correttamente la domanda. Sui social la domanda è spesso latente, sui motori di ricerca è diretta, e questi due canali richiedono approcci completamente diversi. Molti sottovalutano questo lavoro perché confondono l’utilizzo degli strumenti con la competenza professionale. Essere nativi digitali non significa sapere fare web marketing, così come conoscere la teoria non equivale a saper risolvere problemi reali.
Un cliente non ha bisogno di guidare il processo, ma di affidarsi a chi ha esperienza. I Yes Man non portano risultati, portano solo consenso apparente.
I video: uno strumento essenziale per il successo online, ma alcuni ancora non lo comprendono
Da anni avere un canale YouTube è essenziale per una strategia di marketing digitale efficace, eppure viene ancora sottovalutato. YouTube non è soltanto un social network, ma un vero e proprio motore di ricerca con volumi paragonabili alla SERP di Google. Ignorarlo significa rinunciare a visibilità, traffico qualificato e opportunità concrete.
Inoltre, rispetto alla SERP di Google, le sponsorizzazioni su YouTube hanno spesso costi inferiori e un ottimo rapporto tra investimento e risultato.
Tutte le visualizzazioni erano ORGANICHE, e questo fa la differenza.
Da quando ho lasciato l’azienda, anche su questo fronte i risultati si sono fermati, segno evidente che non esiste una continuità né una reale competenza tecnica. Di fatto stanno vivendo di rendita su un lavoro fatto in precedenza.
L’importanza di un canale YouTube ben gestito si vede anche nella ricerca su Google. Basta cercare “Tesla Powerwall 2”: su milioni di risultati, una video recensione cliente correttamente indicizzata compariva nelle immagini della SERP. Questo è l’effetto combinato di video, SEO e strategia.
Anni dopo, il colpo di genio: eliminare il vecchio sito. Risultato prevedibile, scomparsi completamente da Google.
Un professionista non è un esecutore, ma qualcuno che tutela i risultati
Durante i due anni e mezzo in cui ho lavorato per l’azienda citata i risultati erano evidenti. Dopo la mia uscita, non solo sono mancati i risultati, ma è emersa chiaramente l’incapacità di gestire tecnicamente la comunicazione. I pochi contenuti che raggiungono il pubblico ricevono reazioni negative perché manca completamente una strategia.
Un professionista non fa il cagnolino del cliente, ma fa ciò che è necessario per ottenere risultati, anche quando questo significa impedire al cliente di danneggiarsi da solo. Molti oggi non lo capiscono e producono contenuti che nel migliore dei casi non servono a nulla, nel peggiore li rendono ridicoli.
Ho anche riscontrato che generare contatti non basta. Una gestione sbagliata delle risposte può annullare il lavoro fatto. Per questo ho iniziato a preparare personalmente le risposte, anticipando diversi scenari e riducendo al minimo gli errori.
Per quanto riguarda Google Ads, non mi definisco un esperto certificato. Un vero esperto lavora con analisi statistiche e modelli matematici. Io preferisco parlare di risultati ottenuti sul campo.
Web marketing: niente bacchette magiche
Il successo dipende da molti fattori e il primo passo è sempre l’analisi dell’attività da promuovere. È fondamentale capire la differenza tra i canali: i motori di ricerca rispondono a una domanda diretta, mentre i social intercettano una domanda latente, e questi due mondi richiedono strategie completamente diverse.
Nel corso della mia carriera ho lavorato sia come dipendente che come libero professionista, collaborando con molte aziende. Questo mi ha permesso di vedere entrambi i lati e di capire quanto il lavoro di web marketing richieda continuità. Oggi, con l’aumento dei canali digitali, affidarsi solo a interventi esterni occasionali non è più sufficiente. Ogni azienda dovrebbe avere una figura interna che segua il marketing in modo costante.